23 luglio 2008

THE BRIDE

In un pomeriggio di luglio (sabato 12), nel pieno sole di Piazza del Campo, Ilaria e Maurizio si sono sposati. Ci pensavo durante le ore di spiaggiamento. Ore ad assorbire salutari raggi di sole, a crogiolarmi come una lucertola, anzi, viste le dimensioni come un Drago di Komodo, uno di quei sauri giganti, arrivati fino a noi da epoche remote. E’ il primo matrimonio di amici a cui assisto. Tempi duri. Noi da Colle e dintorni sembravamo una gruppo di trentenni (età media chi più, io meno) svalvolati. Chi si è presentato alla cerimonia imparruccato, chi con occhiali spessi quanto un fondo di bottiglia, chi vestito elegantemente da garofano (Lucia, stavi una favola!) e T-U-T-T-I-----B-E-L-L-I-S-S-I-M-I. Mentre la temperatura in Piazza e sotto la giacca, sotto la camicia dal collo ben chiuso (che sennò si sfigura..) da sgargianti cravatte, raggiungeva temperature mai viste a queste latitudini, si facevano le 16 aspettando Ilaria. Il matrimonio è durato poco, nella rutilante sala allestita per le cerimonie nel Palazzo del Comune di Siena. Dopo il consueto lancio del riso e del bouquet, più che lancio un’aggressione alimentare in piena regola, mentre gli sposi se ne andavano per le foto, abbiamo rinfrescato il pomeriggio con un ottimo Spritz. Dissetati, ci siamo mossi compatti verso l’agriturismo per l’aperitivo e per la cena, previa deviazione verso casa dei neosposini per fare un po’ di confusione. Deviazione, devianza, perversione.
Oh quanto è corto il dire e come fioco /
/ al mio concetto! E questo, a quel ch’io vidi, /
/ è tanto, che non basta a dicer ‘poco’.
Confesso: i libri di Montalbano li ho nascosti io! Lo smottamento della libreria è opera mia. Ed è pura invidia per un ordine che non avrò più: una volta avevo i libri ordinati cromaticamente, per editore e collana. Poi ho deciso di ordinare per area geografica e cronologia. Per intendersi Thackeray (Frassinelli) insieme a McEwan (Einaudi) perché inglesi, ma uno prima dell’altro perché più vecchio. Un casino irrimediabile. Perdonatemi. Della cena ricordo Marco detto Scream, l’architettura decadente della torta nuziale, il coscio succulento arrosto, i pici con la Nana, Dio che cosa bona...
PS qualcuno sa che ne ha fatto Blusa della bandiera del Green? Link diretto alle foto http://marcoandreini81.spaces.live.com/

1 commento:

Anonimo ha detto...

fede, hai ragione, eravamo bellissimi... ma ti perso le danze...
questo è troppo! buona serata!