28 ottobre 2008

THE BIRKIN IS COMING

Durante i periodi di siccità il coccodrillo se ne sta interrato nel fango secco, immobile a captare l'umido del terreno: è in attesa di tempi migliori, di una preda succulenta. In seguito alle piogge di stamattina sono stati avvistati Coccodrilli tutti attorno a Salceto. Uscivano dai loro uffici slacciandosi con un morso la cravatta, sguazzavano nel fango. Si è aperta la caccia. Per una cintura, un portafoglio, una pochette per la signora, una lacrima preziosa.

24 ottobre 2008

THE GREAT ESCAPE (with a very big house in the DownUnder country?)

Ho scritto altrove che le parole, qui, generano riverberi imprevedibili. E allora sto bene attento a quello che comunico. Come al solito troppo formale, egoriferito, strabico a forza di guardare vicino sempre più vicino. Non mi viene naurale, non ho scioltezza. Però salto di sito in sito intorno al mondo. In questi giorni di dismissione e di passaggio di consegne non ho molto da fare. Allora cerco un luogo nel mondo a cui appartenere. Vorrei, non vorrei, ma se vuoi. Tra le verità: la presunzione di considerarmi necessario quando in realtà tutto proseguirebbe stancamente come prima. Tra gli alibi: non riesco a fare qui quello che vorrei fare. Fin dove arriva l'autofraintendimento? Quanto sono reali queste corde che sento strette sempre più strette? Fa caldo perché resto fermo e non so dove né come muovermi. Sono uno di tanti.

17 ottobre 2008

WINDOW AJAR: Just add water

Il letto è diventato scomodo.
La stanza è sempre più piccola.

4 ottobre 2008

TRA 5 MINUTI, A PIEDI

MONACO 29 SETTEMBRE 2008
Buona la terza. Tutto è filato liscio ieri. Il Risveglio: tiepido aprire gli occhi immerso inuna luce di bel tempo, poi la doccia calda, la colazione con latte e biscotti, ma senza fretta, smaltita l'impazienza. Il Pranzo: un'affollata birreria del centro, con una schneider weisse OTTIMA, carni in tutte le salse, maiale arrosto, stinco di maiale, maiale marinato, gran selezione di wurstel con crauti, canederli di patate, senape e pretzl. Inoltre uno stupendo fraintendimento: Sara e Stella ordinano fiere un piatto di formaggi misti, una specialità bavarese. Ma in Baviera ti danno una mano: usano sminuzzarti e suddetti formaggi e servirteli sotto forma di un budino formaggioso e arancione. Cesss. Insomma ci siamo sfondati e il conto è stato di 17,50 euri a testa. Avete capito bene DICIASSETTEEURIECINQUANTAMANCIAINCLUSA... ...MENODIUNAPIZZAEBIRRAINCENTROAFIRENZE... Il Pomeriggio: niente altro che un lento avvicinarsi alla sera. Prima delle 16 eravamo già in zona Okt. C'era sole alto e temperature miti: gli stand tutti aperti. Siamo così finalmente entrati senza fila nello stand più bello e con la musica migliore: Hacker-Pschorr. Le pareti interne sono tutte dipinte, il palco ruota e i musicisti sono troppo cool: avevano giacche animalier, chitarre/bassi customizzati a forma di boccale di birra o cuoricini pan di zenzero. Probabilmente abbiamo rovinato la serata a qualcuno: ci siamo accampati ad un tavolo dove c'erano, a loro dire dalle 9 della mattina, un gruppo di liceali minorenni, tutti maschi, coi primi peli dei baffi e l'apparecchio ai denti. Le loro intenzioni: abbiamo un tavolo nostro, abbiamo spazio, le ragazze saranno colpite e verranno da noi. YOU'RE WRONG. Si vede che non conoscono le tattiche degli animali che si rubano le case... (paguri di tutto il mondo, questo è per voi) Prima ci siamo appioppati per una birra, poi un po' di spazio per far sedere Stella e Sara, poi le ore passano e la folla si fa sempre più soffocante e le pèorte dello stand sono apertissime, poi non c'è altro posto dove andare e iniziamo a ospitare altra gente al tavolo. I ragazzini sono basiti, nessuna ragazza ma un gruppo di italiani che li sfratta... Resistere è futile. Uno dopo l'altro se ne sono andati. La Serata: scivolata via senza sforzo, superato lo scoglio del secondo litro si perde la percezione dell'incedere lento del tempo ( o sei un poco alticcio o non ce la fai a reggere 6 ore continue a bere birra e ballare sui tavoli) e allora abbiamo ballato, cantato, bevuto, saltato sulle panche. Le Hit: I Will Survive (a squarciagola), Can't tak emy eyes off of you, Smoke on the water, Summer of '69, Sweet home Alabama... Presto, qui o su Facebook, foto e video. Prosit

3 ottobre 2008

BLACK OUT

MONACO 28 SETTEMBRE 2008.
Ho superato indenne la seconda serata all'Okt+Antipasto. Continuava la sensazione di spaesamento, di confusione, insomma ero ancora un po' brillo. Ho cercato di ricostruire la serata di venerdì, questa volt acon l'aiuto di filmati e fotografie. Ho un sorriso brillante e vincente, o almeno riesco sempre a mettermi bene in posa, ma faccio cose che non ricordo. Un blackOut dall'una di notte al mezzogiorno del giorno dopo. I ricordi che ho sono una manciata di immagini dove stento a riconoscermi. Anche qui mi sono promosso versatore di alcol in gola nonchè gran scolatore di fondi di bottiglia. La cronaca del secondo giorno ci vede stanchi e sfaticati uscire di casa a pomeriggio inoltrato. Un salto in centro per un bancomat e via alla festa. Arriviamo decisamente tardi e ci mettiamo quasi due ore per entrare allo stand della Lowenbrau. Ci troviamo u tavolo, ci insediamo e via col primo litro. L'atmosfera non è granché, l'orchestra stenta a coinvolgere, ma questi, abbracciati ad una fresca bionda sono dettagli irrilevanti. Intorno a noi avevamo qualche provocatore, ed è cosa strana: il clima festoso che si beve e si respira spinge al brindisi, non al risentimento. Ma questi erano italiani, della peggior specie, tifosi che intonavano coretti da stadio, si esibivano in saluti a braccio teso. La solita merda che intasa quel cesso di paese che è l'Italia. Fate schifo. Abbiamo cominciato ad attirare i vomitosi: ci hanno offerto una vista privilegiata sulla loro cena, tipo Jackson Pollock. Tranne un tipo di Sidney, un resistente oltre ogni limite, che si è tenuto tutto dentro per ore nonostante i conati: un eroe. Per arrivare al caso umano: ACE, un SudKoreano il cui nome sembra un succo di frutta ma si pronuncia come il ghiaccio, studente a Londra, da solo in giro per l'Europa. Capitava aMonaco per qualche ora prima di muoversi verso Francoforte alle Tre di notte. Ero ancora a metà del secondo boccale quando hanno iniziato a sbaraccare. Ore 22:30 : GameOver. E qallora via all'Antipasto: il vero obiettivo e punto di raccolta di noi Valdelsani all'Okt. Vere femmine teutoniche in fregola che si avvinghiano e ballano strette a Fabrizio (uno dei proprietari) e a chi gli passa accanto, sulle note di Nek, della Nannini o Umberto Tozzi. Ieri sera è tornata la mitica Sciabola, il metodo migliore e scenografico per stappare bottiglie di Ferrari. E poi prosecco, antipasti vari e alla fine della serata, verso le tre, una bella Zuppa bollente, una specie di fagioli all'uccelletta con salsiccia piccante in brodo. Il mio intestino sta ancora maledicendo. Siamo tornati a casa verso le 4. Sara e Stella molto alticce, in definitiva una serata davvero tranquilla, mai avevo bevuto così poco all'Okt, forse ho fatto pari col giorno prima. Prosit.

1 ottobre 2008

THE QUEEN OF THE DANCE FLOOR

MONACO 27 SETTEMBRE 2008
Stanchi del viaggio, eccitati dal ritrovarsi nel più luccicante paese dei balocchi: ogni passo una tentazione; avevamo in testa solo un obiettivo: cedere. L'ora tarda, le 19:30, era motivo di lunghe file non smaltite agli ingressi degli stand. Jinny è stato il primo a farcela, suscitando pietà (parole sue) e spianando la strada al nostro arrivo. Poi Sara e Stella. Io Simone e Andrea fuori al freddo, benedetta sciarpa, ad aspettare. Come i poverelli, mani alle finestre bordate di tendine a scacchi, a guardare la festa e la gioia alle quali non eravamo ammessi. Ancora. In uno di queste istantanee da Piccolo Fiammiferaio vedo Jinny che parlotta con una Bavarese Atipica, bassa, bruna e cicciona. La vedo e lei mi indica da dentro. Io sorrido mesto e saluto. Così, con inusuale tempismo, guadagno l'ingresso. Da qui in poi la lucidità va sempre più scemando e solo stamattina, incrociando racconti altrui, qualche ricordo opaco e alcolicamente compromesso, posso ricomporre la serata.
La Bav.Atip. non vestiva, come le colleghe, l'abito "di scena" con corpetto strizzatette e aggetto a balconcino, ma una t-shirt nera, tutta tempestata di pietre preziose che diceva QUEEN OF THE DANCE FLOOR, un mito da otto boccali da litro che sgusciava meglio di una lucertola tra la massa fluida di bavaresi e stranieri ondeggiante. Barcollavano e pareva fossero allo stadio a fare la OLA. Seduto al tavolo che abbiamo occupato stava un signore sulla sessantina, uno spagnolo coi baffi alla catalana e abito bavarese che si lamentava del fatto che il suo litro non fosse pieno a dovere. Un californiano di origini italiane, Giovanni Serra, raccontava di un matrimonio celebrato da qualche parte in Italia. Sara, tormentata da un bavarese fa finta di essere la mia ragazza e lui ammette candidamente di essere gay e si dispiace del fatto che ai cazzi piacciano le fiche. Il tutto detto sotto gli occhi sgranati della moglie lì accanto.
Mi fa male la testa a stare concentrato e scrivere, ma devo farlo. Credo di aver bevuto 3 litri di birra, sorso più, sorso meno, quasi senza aver cenato: un viustelino+ senape all'ingresso e un pretzl condiviso con gli altri. Stavo una favola. Mi hanno trascinato su una specie di ottovolante dove non ho nemmeno urlato tanto ero terrorizzato. In fila per salire un ragazzetto inglese si vantava di essere un prete e mi voleva sposare. Con Sara, credo. Usciti dall'Okt siamo andati all'Antipasto, enoteca ristorante gestita da amici italiani frequentata da bavaresi. E' qui che tutto è degenerato. Abbiamo ballato con alcuni reduci dell'Okt, cantato canzoni italiane ("you're a textbook" mi è stato detto). Clima gioioso, prosecco e troiaini da mangiare. Poi non ricordo (non posso scrivere) tante altre cosucce che posso aver fatto... ma tanto chi se ne frega, no? Ho qualche frammento, tipo che sono dentro una siepe, cerco una scarpa e trovo un coltello. Esco rotolandomi sull'asfalto. A casa in taxi, scrivo un SMS verso le 4:13. Faccio 3 foto:imbarazzanti. mi metto a letto? mi sveglio a mezzogiorno, circa tre ore fa nella stanza dei pampini teteski, Damian e Salome, col piumino ripiegato sulle gambe. Sono confuso ma oggi è un altro giorno.
Stay tuned